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˙·٠•●™Ắļєککỉộ™●•٠·˙...™Fool moon™... October 29 Stupidi piccoli umaniStupidi piccoli umani, August 22 la Storia di ChrisChristopher Johnson McCandless
Un ragazzo come tanti...si laurea con il massimo dei voti e poi...BOOM va via di casa dando tutti i suoi soldi in beneficienza, ha vissuto 24 anni...ma 24 anni VISSUTI.
Fonte wiki:
"Christopher Johnson McCandless , conosciuto anche come Alexander Supertramp (12 Febbraio 1968 – 18 Agosto 1992) è stato un viaggiatore americano trovato morto nei pressi del Parco nazionale di Denali, in Alaska. Ha viaggiato per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, fino a raggiungere l'Alaska, da solo con poco cibo ed equipaggiamento. Jon Krakauer nel 1996 ha scritto un libro sulla sua vita Nelle terre estreme (Into the Wild), che ha ispirato il film Into the Wild - Nelle terre selvagge diretto da Sean Penn ed interpretato da Emile Hirsch." Io lo stimo profondamente...mi ha dato lo stimolo a fare il mio piccolo "into the wild"...è semplicemente un grande, ha lasciato comodita, amore, famiglia,soldi, e solo lui con le sue gambe è partito...per la NATURA, per poterla abbracciare... La vita: Nacque il 12 Febbraio 1968 nel West Virginia, e nel 1990 si laureò con il massimo dei voti in Storia e Antropologia alla Emory University. Benestante di famiglia, decise di partire per un viaggio in giro per l'America senza soldi, solo con uno zaino con il minimo essenziale. Intraprese inizialmente il suo viaggio con la sua vecchia auto. In seguito proseguì a piedi, facendo autostop per gli spostamenti. Per alcune settimane sostò in una comune. Trascorse gli ultimi 112 giorni della sua vita nei boschi dell'Alaska, avendo come unico rifugio un vecchio autobus abbandonato. L'Alaska era il suo sogno. Amava Jack London e i suoi libri, così si era innamorato dell'Alaska. Ama l'avventura e ha sempre continuato a viaggiare. Ha troncato tutti i rapporti con la famiglia vittima(la famiglia) del consumismo e dell'immagine cose sempre odiate da Chris.Vittima come lo siamo noi in fine.. Muore forse per avvelenamento dovuto a piante locali, ma visto il ritrovamento avvenuto 2 settimane dopo da dei cacciatori di renne non fu possibile scoprire la causa di morte.e dire che a meno di un'ora di cammino dal bus c'era la strada e un rifugio ranger, ma Chris non lo sapeva, per la sua filosofia di vita non portava con se mappe,lui viveva con questa idea probabilmente, quando cominciava a stare bene in un posto allora partiva...forse è giusto che sia andata così...è morto da solo, probabilmente con qualche rimpianto..su un libro di sua appartenenza venne trovata questa parte sottolineata: "Volevo il movimento, non un'esistenza quieta. Volevo l'emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla." LEV TOLSOTJ. <Autoscatto ritrovato nella sua macchina fotografica> Alcune sue citazioni: - "Non voglio sapere che ore sono, che giorno è e neppure dove mi trovo. Non me ne importa niente." Chris McCandless - "Jack London è Re. Alexander Supertramp Maggio 1992 (Graffito inciso su un pezzo di legno scoperto sul luogo di morte di Chris McCandless) - "Salve, belva primitiva! E anche a te, capitano Ahab! Alexander Supertramp Maggio 1992 (Incisione trovata nell'autobus abbandonato sullo Stampede Trail) I cacciatori che trovarono Chris ormai senza vita da due settimane e mezzo, videro sulla punta di un ramo d'ontano vicino all'uscita posteriore del veicolo, una specie di bandiera di segnalazione, uno scaldamuscoli di lana rossa del tipo usato dai ballerini. Sulla porta socchiusa del bus era affiso un biglietto scritto a mano su una pagina strappata ad un romanzo di Nikolaj Gogol in cui c'era scritto: "S.O.S Ho bisogno del vostro aiuto. Sono malato, prossimo alla morte, e troppo debole per andarmene a piedi. Sono solo, non è uno scherzo. In nome di Dio, vi prego, rimanete per salvarmi. Sono nei dintorni a raccogliere bacche e tornerò stasera. Grazie. Chris McCandless. Agosto?"
Quando Chris scrisse questo messaggio d'aiuto, era da mesi in sottoalimentazione. Era preoccupato, al punto da abbandonare il glorioso nomignolo Alexander Supertramp per tornare a quello ricevuto alla nascita dai propri genitori. Era il 12 agosto 1992, 7 giorni prima di morire. McCandless aveva accumulato un notevole deficit calorico e si reggeva su un equilibrio estremamente precario. Il 6, 7 e 8 agosto non aveva annotato nulla nel suo diario. Il 9 agosto scrisse di aver sparato a un orso senza però colpirlo, il 10 di aver avvistato un caribù, ma di non essere riuscito a sparare, e finalmente di aver ucciso 5 scoiatoli. L'11 agosto colpì e mangiò una pernice bianca, il 12 si trascinò fuori dall'autobus in cerca di bacche non prima di aver lasciato la richiesta d'aiuto sopracittata. Accanto ad un passo del libro Il dottor Zivago che così recitava "Si accorsero allora che solo la vita simile alla vita di chi ci circonda, la vita che si immerge nella vita senza lasciar segno, è vera vita, che la felicità isolata non è felicità.E qui Chris scrive una cosa: "happines only real when shared" "Felicità è vera soltanto se condivisa" Al momento dell'autopsia i resti di McCandless pesavano soltanto una trentina di kg. Il 5 agosto, 14 giorni prima di morire scriverà nel diario "Ma con un soffio di vita addosso. La morte incombe minacciosa. Troppo debole per mettermi in marcia, letteralmente intrappolato nella foresta - niente selvaggina". Darei la vita per poter essere capitato li e averti salvato Chris..scusami davvero...scusa. Prima di Morire Chris srive questo:
"Ho avuto una vita felice e ringrazio il Signore. Addio e che Dio vi benedica!" Grazie...Grazie davvero di cuore,un giorno voglio ripercorrere le tue gesta, voglio andare al tuo bus e voglio ricordarti,anche se non ci conosciamo sappi che sei nel mio cuore. Sta sorridendo ragazzi...sta sorridendo...:)
Sei stato un grande.E continui ad esserlo,non verrai dimenticato, è una promessa. Addio Chris July 20 La notte prima del viaggioEccomi quà...manca poco oramai...e poi parto...in bici verso la toscana o magari Roma si vedrà...il giorno in cui io ed il mio amico decidemmo di partire circa un anno fa, si può dire che avessi pensieri abbastanza diversi nella mia mente rispetto a quelli odierni,poi piano piano una persona si è introdotta dentro di me e mi ha aiutato parechio, mi sta indirizzando e io ne sarò grato a vita...Dicevo che manca poco si, domani passerà in fretta e poi si partirà, letteralmente all'avventura verso nuove esperienze, affrontare la strada non su una macchina, non con un motore che ti porta in giro ma con le proprie gambe pedalando sotto il sole, avrò tantissimo tempo per pensare,ho bisogno di capire un pò di cose, e forse solo così posso farlo..inanzitutto cosa devo fare della mia vita...E io ancora non lo sò con certezza...e poi devo ascoltare il mio cuore che sta cercando di dirmi qualcosa...ma non ho la forza di capire, o di ascoltarlo...Questo sarà un viaggio anche dentro di me oltre che sulla strada...Ne torneò di sicuro cambiato, nel profondo...Domani parte anche il mio "Cuore" dio mi mancherà tantissimo anche se è assurdo... è solo una settimana ma bho...per fortuna il suo pensiero mi conforterà...infondo se tornerò sarà anche e soprattutto per poterla rivedere...Io sò che sarà un viaggio anche rischioso, spero che vada tutto bene, che non succeda nulla di negativo...eh niente...magari scriverò al mio ritorno o magari non mi sentirete piu...non lo sò, la frase della mia vita:"non lo sò". Ciao a tutti , a chi non ho salutato e a chi ho salutato...a presto. April 13 voglio condividere con voi una esperienza di QuasiMorteAtroceSento come una Necessita di Condividere con voi un avvenimento(tra l'altro poteva anche essere L'ULTIMO della mia esistenza) ma Partiamo dall'inizio. Serata bella,Apparte il musical che sinceramente mi ha gonfiato un pò gli Zebedei,ma per fortuna siam riusciti a Quasi evitarcelo,successivamente a questo si passa al mac a mangiare materiaorganicoindefinita ed ad ascoltare musica con i controcazzi in macchina(la scena era tipo " alcuni rom si ritrovano un sabato sera"), si passa poi per una fabbrica della birra con un sottofondo musicale "irritante"....ma ora arriva il bello....Si decide di andare da MEDO,MEDO sottolineo MEDO io ed Edo saliamo in macchina di MEDO, Nick e Ryo invece vanno sulla loro,Sulla strada che porta da Borgo alla rotonda per Cressa,ed è qui che il MALATOPSICOTICOMENTALEMEDO si immagina una fantasmagorica gara tra la macchina di Nick e la sua(la gara la faceva MEDO gli altri no, qui è il divertimento),Nick si porta in mezzo alla strada, il che viene interpretato da MEDO come un segno di sfida o di ostacolo alla sua libertà, di tutta risposta il nostro intrepido MEDO decide di FARE UN SORPASSO A DESTRA SFIORANDO IL GUARDRAIL! la "folle corsa" continua e si arriva a casa di MEDO,scendiamo e Nick giustamente alterato aggredisce con un "coglione" il Pilota agguerrito...insomma alla fine si scopre che nick si stava facendo i cazzi suoi leggendo un mess sul cell ed è finito in mezzo alla strada per puro caso. non aggiungo altro verbo. February 22 paura d'amareEd eccomi quà, con un testo di una canzone, una canzone che io condivido molto.
Leggetene le parole,e trovatene il significato, questà è verità bello! questò è vero! bassi e nesli-paura d'amare Guardami in faccia fratello,vorrei finisse quest’inverno Vorrei non fosse ghiaccio eterno sull’asfalto ke pesto Ogni volta con lo stesso gelo ke portiamo appresso Rinkiusi nel nostro universo… Facciamo i nostri conti,ci inkazziamo x i torti e poi c crediamo forti come pochi Viviamo di stereotipi,e di giudizi comodi,e nei rapporti preferiamo al cuore il portafogli Nei nostri volti,espressioni monocordi e sempre uguali Xke sempre skiavi di condizionali Immerso nei complessi esistenziali di ki invidia i bravi A poco a poco diventiamo sempre meno umani Cosa mankeranno –incidentali?- Abbiamo tutto e lo mettiamo bene in vista Slogan di una società rivista al nostro sei individualista Non serve l’amore,non c’è ragione ke esso esista RIT: ho bisogno d’amore,ti prego dammelo se ancora ce n’è
In questo mondo sento troppi xke Alza gli occhi e guarda ki ha di fronte E poi dammi calore,in questo freddo delle strade finkè Ne avrò abbastanza ancora dentro di me,x skaldare tutte Le parole… Questa sera,non so com’è..
mi sento in pugno ad un sistema senza amore,mi sento come modello quinto e tavolo..x andar giu a riflettere e sai ke ce (ke ce)…ke divise e poi fucili non li voglio con me magari guardare il cielo e piangere, inevitabile ke,x ogni uomo ke sta bene 10 soffrono x ogni lacrima buttata ce un ricordo ho bisogno d’amore,vigliakko il mondo questo mondo,dove ki odia è avanti e ki ama è sullo sfondo sempre se,uno sfondo c’è,o si ferma tutto con la superficie ke a volte è troppo fredda da riuscire a sopportare la realtà è ke la realtà fa male,troppi.. x potersi akkomodare tutti.. poco calore,poco amore e com’è poka la passione troppa presunzione x amare altre persone dai,colpiscimi piu in fretta
dammi solo un’altra zolletta,questa zolla d terra è sempre piu fredda ci fingiamo brillanti come fonzie,ma siamo dei poveri stronzi come fantozzi di questi tempi,stringere una mano qui a milano è come quando sono a messa,un gesto profano..xke infondo non ci kredo,e quando mi presento mi proteggo dietro a un vetro siamo tutti uguali,concludiamo affari,protestiamo nelle strade xke siamo pari vuoi la verità ragazzo?!di questo mondo pazzo a noi,non ce ne frega un cazzo la guerra,la fame,cazzate,facce preokkupate se va male con le nostre fidanzate ci sfugge qualcosa,ci manca l’essenza,datemi l’amore..altrimenti vivo senza RIT: ho bisogno d’amore,ti prego dammelo se ancora ce n’è
In questo mondo sento troppi xke Alza gli occhi e guarda ki ha di fronte E poi dammi calore,in questo freddo delle strade finkè Ne avrò abbastanza ancora dentro di me,x skaldare tutte Le parole… Hey
Queste mura non lasciano spazio al dialogo e sento soltanto.. Ke Ogni notte rientro in un letto di ghiaccio fra mille pensieri E Se talvolta m guardo allo spekkio e ritrovo me stesso cambiato SO ke ogni giorno ke passa ho sempre piu bisogno d’amore RIT: ho bisogno d’amore,ti prego dammelo se ancora ce n’è In questo mondo sento troppi xke Alza gli occhi e guarda ki ha di fronte E poi dammi calore,in questo freddo delle strade finkè Ne avrò abbastanza ancora dentro di me,x skaldare tutte Le parole… January 23 io non capisco...ma davveroIo non capisco, Ditemi perchè tutti sanno che il mondo stà andando verso il nulla,verso l' annientazione, mentre ognuno pensa alla propria vita,mentre nessuno fa nulla per fermare tutto ciò...Sarà tardi quando davvero ci preoccuperemo per il nostro futuro,perchè sarà giunta la fine per tutti noi. November 08 Racconto di una Vita di luna scura...By AleUna notte oscura come se ne vedevano molte negli ultimi tempi.. Una notte che faceva ombra al buio... Camminavo a passi decisi,Pur non sapendo dove andavo ma con la ferma convinzione che non mi sarei fermato per nulla al mondo...Passi svelti alle volte insicuri,il sentiero era dissestato grossi sassi si muovevano sotto i miei passi, rendendoli incerti...Sentivo l'odore del mare...mi stavo avvicinando all'oceano...E considerando che puntavo alle colline non era un gran bel segno...ma non mi importava...avrei trovato la retta via alla luce del sole, ora mi importava solo di trovare un posto per passare la notte... Quando cammini da solo,nella notte se riesci a vincere quella che è la paura + istintiva di ogni creatura...la paura dello sconosciuto, del buio...se riesci a sopraffarla , camminare nel buio può essere una sensazione incredibile...perchè ci sei solo tu, la tua mente si incanala, i tuoi sensi sono in tensione, ti pare di toccare l'aria, di vedere la tua anima superarti ed invitarti a parlare con lei... Venivo da un passato non dei migliori,i demoni della monotonia si erano impossessati della mia vita...rendendola una linea dritta senza vita.Scappato da quella situazione cercavo quello che poi mi avrebbe accompagnato per il resto della mia esistenza...cercavo quello che ogni uomo dovrebbe cercare, se non trovare, cercavo me stesso,cercavo un senso, un senso a questa esistenza...Un senso a questa notte. Un rumore violento e ripetitivo mi fa tornare alla realtà, sento un brivido che mi attraversa la schiena fino a farmi scuotere le spalle, il rumore era sempre più nitido, segno che si stava avvicinando, mi volto in cerca di qualcosa ma era troppo buio, intanto il suono si era allontanato..e avevo l'impressione di essere osservato...continuo a camminare, il sentiero sembrava più battuto, il verso di una civetta pochi metri a sinistra mi fa pensare che non ero l'unico a vagare in quella notte...mi sentivo quasi rassicurato dai suoi rumori, sembrava recitasse una poesia..vedo un alone di luce davanti a me, affretto la camminata fino a salire su un piccola collina, arrivato in cima mi si presentava alla vista una cittadina, poche luci sparute ma bastavano a farmi sognare un caldo letto comodo... Arrivato alla città con passo più rilassato mi osservo intorno in cerca di un albergo, ne trovo subito uno a pochi passi dalla strada principale...dovevano essere le 4 della notte,le strade erano deserte..entro dalla porta in ottone e vetro del piccolo albergo a 3 stelle, mi accingo verso il banco della reception e suono il campanellino bronzato, dopo pochi secondi un uomo sulla trentina, occhi e capelli scuri, e un sorriso di circostanza stampato sulla sua faccia ancora intorpidita dal sonno, "Desidera signore?" "vorrei una stanza singola" "si abbiamo la 301 libera" "ok va bene, ecco un documento" "Perfetto 3° piano buona notte e grazie" Salgo sull'ascensore premo il tasto tre, le porte si chiudono.. Il tizio alla reception dev'essere uno dei proprietari è stato troppo gentile nel parlare con me, difficile fosse un dipendente.. 01 eccola è la prima sulla destra appena uscito dall'ascensore,la porta è già aperta entro chiudo a chiave, accendo le luci,letto singolo con copriletto blu, comodino bianco con una piccola bajur sopra, armadio bianco alla mia destra, perfetto odio il blu e il bianco,alla mia sinistra c'era una porta sempre bianca con la maniglia rossa, immaginavo fosse il bagno. La prima cosa che faccio è sdraiarmi sul letto e rilassarmi un pò, mi sfilo le scarpe e vado in bagno per farmi una doccia.Uscito dal bagno mi rimetto sul letto e accendo la televisione,un piccolo televisore grigio dalla forma arrotondata,erano le 4.44 di notte in televisione c'erano solo repliche del telegiornale e patetici seminudi con trecento numeri che contornavano lo schermo,meglio dormire,spengo la luce. mi svegliala luce che entra dalla portafinestra,mi metto seduto sul letto fissando l'armadio...mi alzaii, erano le 8 della mattina, mi rimetto le scarpe e vado sul piccolo balcone della mia stanza, vista condominio,bello , sentivo il rumore del traffico e vedevo le tapparelle del palazzo di fronte che si aprivano..tutti, come formiche operaie si svegliano con in testa mille pensieri, il lavoro, la famiglia, lo studio...schiavi di ciò che abbiamo creato noi, obbligati a combattere peggio di animali per poter vivere dignitosamente...e penso che tutto ciò è stato creato da noi, nessuna imposizione di base, ma la certezza che se non ti alzi a fine mese sarà più dura di quanto lo sia ora... mi do una rinfrescata chiudo la porta e salgo in ascensore,era ora di muoversi una lunga giornata mi aspettendeva bramosa di spremere la mia mente e le mie energie... ------------Continua------------ Ale |
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