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Alessio Asero

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...™Fool moon™...

Yheaa

Una mia canzone...  
 
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October 29

Stupidi piccoli umani

Stupidi piccoli umani,
Siamo condannati a soffrire questo lo sapevate? per assurdo la felicità in se stessa racchiude una vena di tragicità,se sei felice prima o poi sarai triste,così funziona il mondo è un equilibrio tra meno e più,tra bello e brutto,se c'è la luce c'è anche il buio,se c'è amore c'è odio,se c'è profumo c'è puzza,se nasco io muore qualcun'altro..Siamo qui su questo mondo,non ci è stato detto nulla da nessuno,nessun Padre universale ci ha istruiti,abbiamo fatto tutto noi,ci siamo inventati tante cose per poter andare avanti,tante religioni tanti credi tante convinzioni e regole,e noi viviamo sotto tutto questo grande artefatto umano,oppressi e schiacciati da tutto questo sistema,limitando libertà e sogni,tu che stai leggendo adesso cosa pensi,quali sono i tuoi problemi,già i Tuoi problemi della Tua vita del tuo universo,cosa farai tra 5 minuti,stai davvero ascoltando ciò che ti sto dicendo o stai leggendo svogliatamente questo insieme di lettere?
Non lo sò e non mi importa saperlo.
Tante volte mi sembra ridicolo vivere,è una cosà cosi "bassa" non ha senso vivere,quello che stò scrivendo è ridicolo,è tutto frutto della mia mente,non sò nemmeno se io esisto se tu esisti,è tutto frutto dei nostri sogni la realtà?dei nostri incubi? di cose è frutto questa realtà? perchè non posso essere certo che io stò vivendo davvero..e dimmi,perchè non posso mettere in dubbio tutto? non troverò mai le risposte che cerco non troverò mai quello che vorrei aver chiaro in mente.E allora vivere così, senza un senso,combattendo magari contro me stesso solamente...Chi lo sà,perchè io vedo?vedo un bicchiere o vedo la sua rappresentezione?sempre tu,dimmi perchè il mio cervello totalmente organico deve elaborare uno stimolo elettrico proveniente dalla mia retina in questo modo? chi mi dice che è il modo giusto? forse perchè tutti vediamo le stesse cose,ma tutti chi,chi siete voi,siete così estranei a me, cosi lontani,non vi sento nella mia anima,non vi sento e non vi vedo,passate veloci e non vi voltate,non salutate e non parlate,ma almeno esistete?che senso ha vivere singolarmente? senza mai potersi unire davvero,senza mai sentirci tutti nell'anima...No invece non ci sentiamo,ci odiamo,ci giudichiamo,parliamo e non ci capiamo,amiamo e non possiamo farlo sentire pienamente a nessun'altro oltre che a noi stessi,ma allora,amiamo solo noi stessi,gli altri sono un mezzo per amarsi,per odiarsi o per conoscersi.
Non possiamo condividere i dolori,non possiamo condividere il piacere,non possiamo condividere l'anima,possiamo miseramente arrivare a livelli primitivi di contatto,il mio cuore non sarà mai il tuo,sarebbe bello essere un unico essere con infinite menti,infinite menti unite tra loro,non uguali ma unite,in sintonia come un accordo musicale,nessuna stonatura tutto perfetto,e guardare il fluire del tempo condividendo ogni emozione,ogni granello di sabbia che passerà sotto di noi,guardare il sole illuminarci tutti, illuminare le nostre mani diverse ed unite,sentire un sentimento globale fatto da mille sentimenti singoli,un unico cuore che batte forte,ogni problema diviso per infinite volte riducendosi a niente, ogni amore distribuito a tutti, senza mai perdere potenza,sognare tante cose diverse ma che abbiano una profonda radice comune,un unico obbiettivo con mille strade diverse,mille possibilità di arrivarci,ogniuna indipendente dall'altra ma nello stesso tempo unita e mai nessuna possibilita di interromperne qualcuna.Invece siamo singole entità,Profondamente divise tra noi,nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma,nessun sentimento si crea,nessun sentimento si distrugge,nessun sogno nasce o muore,tutto si trasforma,un gesto diverrà un sogno,un respiro diverrà il sole,un bacio diverrà calore,un pensiero un'azione,l'odio amore,l'amore odio,mi voglio tuffare in un mare di calore,voglio sentire brividi caldi attraversare il mio corpo,voglio sentire ogni mio singolo tendine o muscolo,ogni mia cellula fremere a questo calore,come una moltiplicazione infinita di un orgasmo,trasformare questa realtà in qualcosa di mio,e poi rifarlo e rifarlo ancora una volta senza mai stancarmi senza che il sole rosso all'orizzonte tramonti che questa sensazione finisca,trasformarmi in un sentimento,un'anima,semplificarmi,ridurmi ai minimi termini e poi scompormi ancora ed ancora,in atomi, scompormi ancora,voglio diventare una particella virtuale senza un peso,senza di fatto esistere,ma esistendo allo stesso tempo,non voglio più pensare,ne vedere,ne sentire,voglio diventare parte del mio oceano di calore,svanire nel rosso,diventare l'oceano senza rendermene conto,svanendo in esso per l'eternità,i miei ricordi spariscono divento parte di questo grande senso comune divenendo una colonna portante di esso ma senza poterlo sapere,senza accorgermene,sparire per divenire qualcosa di grandioso e maestoso,potente e luminoso,Questo avrebbe senso,il resto è un'enorme illusione,non ne possiamo uscire,mi dispiace tanto.

August 22

la Storia di Chris

Christopher Johnson McCandless
Un ragazzo come tanti...si laurea con il massimo dei voti e poi...BOOM va via di casa dando tutti i suoi soldi in beneficienza, ha vissuto 24 anni...ma 24 anni VISSUTI.
Fonte wiki:
"Christopher Johnson McCandless , conosciuto anche come Alexander Supertramp (12 Febbraio 1968 – 18 Agosto 1992) è stato un viaggiatore americano trovato morto nei pressi del Parco nazionale di Denali, in Alaska. Ha viaggiato per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, fino a raggiungere l'Alaska, da solo con poco cibo ed equipaggiamento. Jon Krakauer nel 1996 ha scritto un libro sulla sua vita Nelle terre estreme (Into the Wild), che ha ispirato il film Into the Wild - Nelle terre selvagge diretto da Sean Penn ed interpretato da Emile Hirsch."

Io lo stimo profondamente...mi ha dato lo stimolo a fare il mio piccolo "into the wild"...è semplicemente un grande, ha lasciato comodita, amore, famiglia,soldi, e solo lui con le sue gambe è partito...per la NATURA, per poterla abbracciare...

La vita
:

Nacque il 12 Febbraio 1968 nel West Virginia, e nel 1990 si laureò con il massimo dei voti in Storia e Antropologia alla Emory University. Benestante di famiglia, decise di partire per un viaggio in giro per l'America senza soldi, solo con uno zaino con il minimo essenziale.
Intraprese inizialmente il suo viaggio con la sua vecchia auto. In seguito proseguì a piedi, facendo autostop per gli spostamenti. Per alcune settimane sostò in una comune. Trascorse gli ultimi 112 giorni della sua vita nei boschi dell'Alaska, avendo come unico rifugio un vecchio autobus abbandonato. L'Alaska era il suo sogno. Amava Jack London e i suoi libri, così si era innamorato dell'Alaska.
Ama l'avventura e ha sempre continuato a viaggiare. Ha troncato tutti i rapporti con la famiglia vittima(la famiglia) del consumismo e dell'immagine cose sempre odiate da Chris.Vittima come lo siamo noi in fine..
Muore forse per avvelenamento dovuto a piante locali, ma visto il ritrovamento avvenuto 2 settimane dopo da dei cacciatori di renne non fu possibile scoprire la causa di morte.e dire che a meno di un'ora di cammino dal bus c'era la strada e un rifugio ranger, ma Chris non lo sapeva, per la sua filosofia di vita non portava con se mappe,lui viveva con questa idea probabilmente, quando cominciava a stare bene in un posto allora partiva...forse è giusto che sia andata così...è morto da solo, probabilmente con qualche rimpianto..su un libro di sua appartenenza venne trovata questa parte sottolineata:

"Volevo il movimento, non un'esistenza quieta. Volevo l'emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla." LEV TOLSOTJ.

<Autoscatto ritrovato nella sua macchina fotografica>
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Alcune sue citazioni:

- "Non voglio sapere che ore sono, che giorno è e neppure dove mi trovo. Non me ne importa niente." Chris McCandless

- "Jack London è Re. Alexander Supertramp Maggio 1992 (Graffito inciso su un pezzo di legno scoperto sul luogo di morte di Chris McCandless)

- "Salve, belva primitiva! E anche a te, capitano Ahab! Alexander Supertramp Maggio 1992 (Incisione trovata nell'autobus abbandonato sullo Stampede Trail)

I cacciatori che trovarono Chris ormai senza vita da due settimane e mezzo, videro sulla punta di un ramo d'ontano vicino all'uscita posteriore del veicolo, una specie di bandiera di segnalazione, uno scaldamuscoli di lana rossa del tipo usato dai ballerini. Sulla porta socchiusa del bus era affiso un biglietto scritto a mano su una pagina strappata ad un romanzo di Nikolaj Gogol in cui c'era scritto:
"S.O.S Ho bisogno del vostro aiuto. Sono malato, prossimo alla morte, e troppo debole per andarmene a piedi. Sono solo, non è uno scherzo. In nome di Dio, vi prego, rimanete per salvarmi. Sono nei dintorni a raccogliere bacche e tornerò stasera. Grazie. Chris McCandless. Agosto?"

Quando Chris scrisse questo messaggio d'aiuto, era da mesi in sottoalimentazione. Era preoccupato, al punto da abbandonare il glorioso nomignolo Alexander Supertramp per tornare a quello ricevuto alla nascita dai propri genitori. Era il 12 agosto 1992, 7 giorni prima di morire. McCandless aveva accumulato un notevole deficit calorico e si reggeva su un equilibrio estremamente precario. Il 6, 7 e 8 agosto non aveva annotato nulla nel suo diario. Il 9 agosto scrisse di aver sparato a un orso senza però colpirlo, il 10 di aver avvistato un caribù, ma di non essere riuscito a sparare, e finalmente di aver ucciso 5 scoiatoli. L'11 agosto colpì e mangiò una pernice bianca, il 12 si trascinò fuori dall'autobus in cerca di bacche non prima di aver lasciato la richiesta d'aiuto sopracittata. Accanto ad un passo del libro Il dottor Zivago che così recitava "Si accorsero allora che solo la vita simile alla vita di chi ci circonda, la vita che si immerge nella vita senza lasciar segno, è vera vita, che la felicità isolata non è felicità.E qui Chris scrive una cosa:
"happines only real when shared"
"Felicità è vera soltanto se condivisa"
Al momento dell'autopsia i resti di McCandless pesavano soltanto una trentina di kg. Il 5 agosto, 14 giorni prima di morire scriverà nel diario "Ma con un soffio di vita addosso. La morte incombe minacciosa. Troppo debole per mettermi in marcia, letteralmente intrappolato nella foresta - niente selvaggina".

Darei la vita per poter essere capitato li e averti salvato Chris..scusami davvero...scusa.
Prima di Morire Chris srive questo:

"Ho avuto una vita felice e ringrazio il Signore. Addio e che Dio vi benedica!"

<sua foto reale con il biglietto d'addio>
christophermccandlessei0

Grazie...Grazie davvero di cuore,un giorno voglio ripercorrere le tue gesta, voglio andare al tuo bus e voglio ricordarti,anche se non ci conosciamo sappi che sei nel mio cuore.
<altro suo autoscatto, davanti al suo "magic bus">
2005-05-31-chris
Sta sorridendo ragazzi...sta sorridendo...:)
<il "magic bus">
610x

Sei stato un grande.E continui ad esserlo,non verrai dimenticato, è una promessa.

Addio Chris
 
 
 

 



July 20

La notte prima del viaggio

Eccomi quà...manca poco oramai...e poi parto...in bici verso la toscana o magari Roma si vedrà...il giorno in cui io ed il mio amico decidemmo di partire circa un anno fa, si può dire che avessi pensieri abbastanza diversi nella mia mente rispetto a quelli odierni,poi piano piano una persona si è introdotta dentro di me e mi ha aiutato parechio, mi sta indirizzando e io ne sarò grato a vita...Dicevo che manca poco si, domani passerà in fretta e poi si partirà, letteralmente all'avventura verso nuove esperienze, affrontare la strada non su una macchina, non con un motore che ti porta in giro ma con le proprie gambe pedalando sotto il sole, avrò tantissimo tempo per pensare,ho bisogno di capire un pò di cose, e forse solo così posso farlo..inanzitutto cosa devo fare della mia vita...E io ancora non lo sò con certezza...e poi devo ascoltare il mio cuore che sta cercando di dirmi qualcosa...ma non ho la forza di capire, o di ascoltarlo...Questo sarà un viaggio anche dentro di me oltre che sulla strada...Ne torneò di sicuro cambiato, nel profondo...Domani parte anche il mio "Cuore" dio mi mancherà tantissimo anche se è assurdo... è solo una settimana ma bho...per fortuna il suo pensiero mi conforterà...infondo se tornerò sarà anche e soprattutto per poterla rivedere...Io sò che sarà un viaggio anche rischioso, spero che vada tutto bene, che non succeda nulla di negativo...eh niente...magari scriverò al mio ritorno o magari non mi sentirete piu...non lo sò, la frase della mia vita:"non lo sò".
Ciao a tutti , a chi non ho salutato e a chi ho salutato...a presto.
April 13

voglio condividere con voi una esperienza di QuasiMorteAtroce

Sento come una Necessita di Condividere con voi un avvenimento(tra l'altro poteva anche essere L'ULTIMO della mia esistenza) ma Partiamo dall'inizio.
Serata bella,Apparte il musical che sinceramente mi ha gonfiato un pò gli Zebedei,ma per fortuna siam riusciti a Quasi evitarcelo,successivamente a questo si passa al mac a mangiare materiaorganicoindefinita ed ad ascoltare musica con i controcazzi in macchina(la scena era tipo " alcuni rom si ritrovano un sabato sera"), si passa poi per una fabbrica della birra con un sottofondo musicale "irritante"....ma ora arriva il bello....Si decide di andare da MEDO,MEDO sottolineo MEDO io ed Edo saliamo in macchina di MEDO, Nick e Ryo invece vanno sulla loro,Sulla strada che porta da Borgo alla rotonda per Cressa,ed è qui che il MALATOPSICOTICOMENTALEMEDO si immagina una fantasmagorica gara tra la macchina di Nick e la sua(la gara la faceva MEDO gli altri no, qui è il divertimento),Nick si porta in mezzo alla strada, il che viene interpretato da MEDO come un segno di sfida o di ostacolo alla sua libertà, di tutta risposta il nostro intrepido MEDO decide di FARE UN SORPASSO A DESTRA SFIORANDO IL GUARDRAIL! la "folle corsa" continua e si arriva a casa di MEDO,scendiamo e Nick giustamente alterato aggredisce con un "coglione" il Pilota agguerrito...insomma alla fine si scopre che nick si stava facendo i cazzi suoi leggendo un mess sul cell ed è finito in mezzo alla strada per puro caso.
non aggiungo altro verbo.
February 22

paura d'amare

Ed eccomi quà, con un testo di una canzone, una canzone che io condivido molto.
Leggetene le parole,e trovatene il significato, questà è verità bello! questò è vero!

bassi e nesli-paura d'amare

Guardami in faccia fratello,vorrei finisse quest’inverno
Vorrei non fosse ghiaccio eterno sull’asfalto ke pesto
Ogni volta con lo stesso gelo ke portiamo appresso
Rinkiusi nel nostro universo…
Facciamo i nostri conti,ci inkazziamo x i torti e poi c crediamo forti come pochi
Viviamo di stereotipi,e di giudizi comodi,e nei rapporti preferiamo al cuore il portafogli
Nei nostri volti,espressioni monocordi e sempre uguali
Xke sempre skiavi di condizionali
Immerso nei complessi esistenziali di ki invidia i bravi
A poco a poco diventiamo sempre meno umani
Cosa mankeranno –incidentali?-
Abbiamo tutto e lo mettiamo bene in vista
Slogan di una società rivista al nostro sei individualista
Non serve l’amore,non c’è ragione ke esso esista
RIT: ho bisogno d’amore,ti prego dammelo se ancora ce n’è
In questo mondo sento troppi xke
Alza gli occhi e guarda ki ha di fronte
E poi dammi calore,in questo freddo delle strade finkè
Ne avrò abbastanza ancora dentro di me,x skaldare tutte
Le parole…
Questa sera,non so com’è..
mi sento in pugno ad un sistema senza amore,mi sento come
modello quinto e tavolo..x andar giu a riflettere
e sai ke ce (ke ce)…ke divise e poi fucili non li voglio con me
magari guardare il cielo e piangere,
inevitabile ke,x ogni uomo ke sta bene 10 soffrono
x ogni lacrima buttata ce un ricordo
ho bisogno d’amore,vigliakko il mondo
questo mondo,dove ki odia è avanti e ki ama è sullo sfondo
sempre se,uno sfondo c’è,o si ferma tutto con la superficie ke
a volte è troppo fredda da riuscire a sopportare
la realtà è ke la realtà fa male,troppi..
x potersi akkomodare tutti..
poco calore,poco amore e com’è poka la passione
troppa presunzione x amare altre persone
dai,colpiscimi piu in fretta
dammi solo un’altra zolletta,questa zolla d terra è sempre piu fredda
ci fingiamo brillanti come fonzie,ma siamo dei poveri stronzi come fantozzi
di questi tempi,stringere una mano qui a milano è come quando sono a messa,un gesto profano..xke infondo non ci kredo,e quando mi presento mi proteggo dietro a un vetro
siamo tutti uguali,concludiamo affari,protestiamo nelle strade xke siamo pari
vuoi la verità ragazzo?!di questo mondo pazzo a noi,non ce ne frega un cazzo
la guerra,la fame,cazzate,facce preokkupate se va male con le nostre fidanzate
ci sfugge qualcosa,ci manca l’essenza,datemi l’amore..altrimenti vivo senza
RIT: ho bisogno d’amore,ti prego dammelo se ancora ce n’è
In questo mondo sento troppi xke
Alza gli occhi e guarda ki ha di fronte
E poi dammi calore,in questo freddo delle strade finkè
Ne avrò abbastanza ancora dentro di me,x skaldare tutte
Le parole…
Hey
Queste mura non lasciano spazio al dialogo e sento soltanto..
Ke
Ogni notte rientro in un letto di ghiaccio fra mille pensieri
E
Se talvolta m guardo allo spekkio e ritrovo me stesso cambiato
SO ke ogni giorno ke passa ho sempre piu bisogno d’amore
RIT: ho bisogno d’amore,ti prego dammelo se ancora ce n’è
In questo mondo sento troppi xke
Alza gli occhi e guarda ki ha di fronte
E poi dammi calore,in questo freddo delle strade finkè
Ne avrò abbastanza ancora dentro di me,x skaldare tutte
Le parole…
January 23

io non capisco...ma davvero

 

Io non capisco,
non capisco perché se ogni volta che leggo,ascolto,vedo un notiziario devo sentire che un centinaio di persone siano morte,che un migliaio di persone non hanno più una casa,una famiglia,e che io sia consapevole che altri milioni stiano soffrendo in silenzio.
Non capisco perchè queste notizie passino in fretta mentre vengono sotterrate da una miriade di puttanate,storie d'amore di attrici,modelle,sportivi,e mi dicono: quella modella si droga, è giusto che tutti sappiano, è giusto che tutti vedano che la droga fa male...quando basta uscire una sera per vedere che la droga distrugge,per vedere una persona morire affogata nel proprio vomito e nessuno al di fuori dei perenti amici se ne interesserà.
La cosa che mi colpisce però è che noi ne siamo fuori,dalle guerre, dalla droga,dalla morte,non ci tocca basterebbe davvero poco per capire che non siamo immortali, che non siamo esseri infiniti in un' infinito spazio vitale,siamo solamente esseri organici che abitano un piccolissimo pezzo di terra nell'universo! Rendiamocene conto! Non si sa se sia infinito o meno l'universo ma si sa per esempio che viviamo in un sistema solare e che questo a sua volta è in una galassia,il nostro sistema solare è una briciola minuscola in confronto alla galassia, la galassia è un niente in confronto a tutto il resto, e chissà magari tutto il resto è zero a confronto dell'infinito..Le nostre menti devono essere ridimensionate,la marche,la pubblicità...la televisione, cos'è in confronto a quello che un' uomo(o donna che sia) è in grado di fare,di pensare di capire! Abbiamo questo dono,riusciamo a comprendere tantissime cose,riusciamo a scoprirne sempre di nuove,amiamo,odiamo e allora perchè io mi sento come una goccia d'acqua in un deserto infinito? Ditemi il motivo per cui noi,io stesso non sono in grado di vedere l'umanità come una cosa unica? Non riesco nemmeno a vedere una famiglia come un'unica entità,che si aiuta che si completa.

Ditemi perchè tutti sanno che il mondo stà andando verso il nulla,verso l' annientazione, mentre ognuno pensa alla propria vita,mentre nessuno fa nulla per fermare tutto ciò...Sarà tardi quando davvero ci preoccuperemo per il nostro futuro,perchè sarà giunta la fine per tutti noi.
Il naturale “obbiettivo” di vita in tutti gli animale consiste nella continuazione della specie,nel procreare e questo vale per tutti anche per noi,noi che ci decantiamo diversi perchè abbiamo la ragione,abbiamo una forza interna che può andare contro all'istinto animale,e allora perchè con la ragione non arriviamo a capire che non basta portare avanti il nostro patrimonio genetico, e la nostra specie se questa giorno dopo giorno si sta auto-annientando! Per fare un' esempio:”costruiremmo mai una casa in una zona dove si sa per certo che il giorno dopo sarà sommersa e spazzata via da una piena?” la risposta mi pare ovvia.
Pensando all'età della terra,la nostra civiltà è in fase embrionale, in questo senso si può comprender e il motivo per cui siamo arrivati ad essere così,dobbiamo crescere, ma l'uomo cresce solo incappando nei propri errori, purtroppo ci sarà un errore dal quale non si potrà tornare indietro...noi rimarremo una specie “embrionale” non raggiungeremo mai l'età adulta,siamo destinati a scomparire,non c'è più tempo per cambiare le cose...e davanti a tutto questo sò che non sarò io,ne mille di noi che riescano ad arrivare a questa conclusione a cambiare le cose...per cui ciò che ho detto deve rimanere,purtroppo, semplice consapevolezza, e che vivrò la mia vita come facciamo tutti, come fa un' insetto, e giorno dopo giorno vedrò avvicinare la mia fine,ed anche la vostra fine,che morirò e da li non sarà più un mio problema...è così che va il mondo...

saremo un nulla....nell'infinito....

November 08

Racconto di una Vita di luna scura...By Ale

Una notte oscura come se ne vedevano molte negli ultimi tempi..
Una notte che faceva ombra al buio...
Camminavo a passi decisi,Pur non sapendo dove andavo ma con la ferma convinzione che non mi sarei fermato per nulla al mondo...Passi svelti alle volte insicuri,il sentiero era dissestato grossi sassi si muovevano sotto i miei passi, rendendoli incerti...Sentivo l'odore del mare...mi stavo avvicinando all'oceano...E considerando che puntavo alle colline non era un gran bel segno...ma non mi importava...avrei trovato la retta via alla luce del sole, ora mi importava solo di trovare un posto per passare la notte...
Quando cammini da solo,nella notte se riesci a vincere quella che è la paura + istintiva di ogni creatura...la paura dello sconosciuto, del buio...se riesci a sopraffarla , camminare nel buio può essere una sensazione incredibile...perchè ci sei solo tu, la tua mente si incanala, i tuoi sensi sono in tensione, ti pare di toccare l'aria, di vedere la tua anima superarti ed invitarti a parlare con lei...
Venivo da un passato non dei migliori,i demoni della monotonia si erano impossessati della mia vita...rendendola una linea dritta senza vita.Scappato da quella situazione cercavo quello che poi mi avrebbe accompagnato per il resto della mia esistenza...cercavo quello che ogni uomo dovrebbe cercare, se non trovare, cercavo me stesso,cercavo un senso, un senso a questa esistenza...Un senso a questa notte.
Un rumore violento e ripetitivo mi fa tornare alla realtà, sento un brivido che mi attraversa la schiena fino a farmi scuotere le spalle, il rumore era sempre più nitido, segno che si stava avvicinando, mi volto in cerca di qualcosa ma era troppo buio, intanto il suono si era allontanato..e avevo l'impressione di essere osservato...continuo a camminare, il sentiero sembrava più battuto, il verso di una civetta pochi metri a sinistra mi fa pensare che non ero l'unico a vagare in quella notte...mi sentivo quasi rassicurato dai suoi rumori, sembrava recitasse una poesia..vedo un alone di luce davanti a me, affretto la camminata fino a salire su un piccola collina, arrivato in cima mi si presentava alla vista una cittadina, poche luci sparute ma bastavano a farmi sognare un caldo letto comodo...
Arrivato alla città con passo più rilassato mi osservo intorno in cerca di un albergo, ne trovo subito uno a pochi passi dalla strada principale...dovevano essere le 4 della notte,le strade erano deserte..entro dalla porta in ottone e vetro del piccolo albergo a 3 stelle, mi accingo verso il banco della reception e suono il campanellino bronzato, dopo pochi secondi un uomo sulla trentina, occhi e capelli scuri, e un sorriso di circostanza stampato sulla sua faccia ancora intorpidita dal sonno,
"Desidera signore?"
"vorrei una stanza singola"
"si abbiamo la 301 libera"
"ok va bene, ecco un documento"
"Perfetto 3° piano buona notte e grazie"
Salgo sull'ascensore premo il tasto tre, le porte si chiudono..
Il tizio alla reception dev'essere uno dei proprietari è stato troppo gentile nel parlare con me, difficile fosse un dipendente..
01 eccola è la prima sulla destra appena uscito dall'ascensore,la porta è già aperta entro chiudo a chiave, accendo le luci,letto singolo con copriletto blu, comodino bianco con una piccola bajur sopra, armadio bianco alla mia destra, perfetto odio il blu e il bianco,alla mia sinistra c'era una porta sempre bianca con la maniglia rossa, immaginavo fosse il bagno.
La prima cosa che faccio è sdraiarmi sul letto e rilassarmi un pò, mi sfilo le scarpe e vado in bagno per farmi una doccia.Uscito dal bagno mi rimetto sul letto e accendo la televisione,un piccolo televisore grigio dalla forma arrotondata,erano le 4.44 di notte in televisione c'erano solo repliche del telegiornale e patetici seminudi con trecento numeri che contornavano lo schermo,meglio dormire,spengo la luce.
mi svegliala luce che entra dalla portafinestra,mi metto seduto sul letto fissando l'armadio...mi alzaii, erano le 8 della mattina, mi rimetto le scarpe e vado sul piccolo balcone della mia stanza, vista condominio,bello , sentivo il rumore del traffico e vedevo le tapparelle del palazzo di fronte che si aprivano..tutti, come formiche operaie si svegliano con in testa mille pensieri, il lavoro, la famiglia, lo studio...schiavi di ciò che abbiamo creato noi, obbligati a combattere peggio di animali per poter vivere dignitosamente...e penso che tutto ciò è stato creato da noi, nessuna imposizione di base, ma la certezza che se non ti alzi a fine mese sarà più dura di quanto lo sia ora...
mi do una rinfrescata chiudo la porta e salgo in ascensore,era ora di muoversi una lunga giornata mi aspettendeva bramosa di spremere la mia mente e le mie energie...

                       ------------Continua------------
Ale